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Perchè un blog?

Mi chiamo Margherita e sono una Facilitatrice del Cambiamento Personale.

Da molti anni ho scelto di dedicarmi alla mia formazione personale, realizzando come, attraverso una serie di comportamenti corretti e una giusta mentalità, sia possibile conquistare i propri obiettivi di vita e raggiungere quella felicità che permette di fissare sempre nuovi traguardi ai quali ambire.

Per questo studio e applico tecniche di Life Coaching, aiutando le persone a liberarsi delle proprie paure e a riscoprire il proprio potenziale per affrontare la vita con equilibrio, energia e positività.

Sono appassionata fin dai tempi del liceo agli studi umanistici, in particolar modo alla filosofia, per cui sono da sempre indotta ad una profonda ricerca interiore del mio essere, per ritrovare me stessa e vivere la vita nel miglior modo possibile, fermamente convinta che il proprio benessere dipenda esclusivamente da sé. Appassionata di lettura, accresco costantemente la mia formazione; amo scrivere e, partendo dalle mie esperienze personali, stimolo il lettore, attraverso la conoscenza di se stesso, ad attuare un percorso di Crescita Personale per ottenere successo e felicità.

Ho scelto di creare un Blog dedicato per dar vita a contenuti di valore, che possano accompagnare chiunque in questo percorso di Crescita con positività , aiutando ciascuno a scoprire nuovi orizzonti e a guardare al futuro con fiducia sempre maggiore.

Il potere delle parole: come usarle

Le parole che usiamo sono importanti.

Quando nasciamo noi non conosciamo parole o frasi di senso compiuto, man mano che cresciamo apprendiamo il linguaggio dal mondo esterno, che entra così a far parte del nostro essere.

Ma come usiamo le parole? Le parole non cambiano la realtà, cambiano noi stessi.

Diventando semplicemente consapevoli di quali siano le parole abituali che usiamo, se le modifichiamo e le trasformiamo in parole potenzianti, potremo migliorare la qualità della nostra vita. Alla base c’è la consapevolezza infatti che il modo in cui noi viviamo le nostre emozioni, passa anche attraverso il nostro linguaggio e incide sulla qualità della nostra vita.

Cambiare le parole che usiamo può cambiare la nostra vita.

Il potere delle parole è un alleato estremamente efficace in un percorso di crescita personale e non solo: scegliere le parole giuste, infatti, può migliorare il nostro rapporto con gli altri e la performance professionale. Il linguaggio che usiamo ha un impatto enorme su di noi e sulle persone con cui ci relazioniamo, visto che molto spesso le parole influenzano la percezione che abbiamo di noi stessi e che gli altri hanno di noi.

E importante non scegliere parole negative per descrivere una situazione spiacevole, al fine di diminuire la nostra componente emotiva. Per esempio, anziché dire “sono arrabbiato”, scegliamo un’espressione più leggera ed ironica come “non sono molto contento”

Parallelamente, possiamo aumentare la positività della nostra vita e delle nostre relazioni utilizzando parole con un valore positivo maggiore. Ad esempio, perché definire qualcosa “carina”, quando potremmo descriverla come “bella” o “stupenda”, trasmettendo più energia positiva?

Tutto questo giova alla propria autostima, al rapporto con le persone, al successo sul lavoro, semplicemente prestando maggiore attenzione al potere delle parole, iniziando a scegliere le parole giuste prima di parlare, chiedendoci se ci sia un modo più positivo (o meno negativo) per esprimere lo stesso concetto.

Scegliere le parole giuste può dipendere dalla persona con cui stiamo parlando, ma anche dal momento e dal luogo, da un contesto più generale, ma è senza dubbio il modo vincente per ottenere molto di più dalla nostra vita di relazione.

La motivazione – La Piramide di Maslow

Cos’è la motivazione? L’argomento è alquanto controverso poiché ci sono diversi approcci di studio al tema della motivazione che, nel corso degli anni è stata oggetto di più di 140 definizioni.

Potremmo dire che la motivazione è “l’espressione dei motivi che inducono l’individuo a compiere una determinata azione”, spingendolo verso una meta precisa. Etimologicamente la parola “motivazione” deriva dal latino “movere”, che significa “muovere”, e rappresenta i processi psicologici che provocano la nascita, la direzione e la persistenza di azioni volontarie, volte verso un obiettivo. Quindi la motivazione determina due azioni fondamentali: attivare e orientare.

L’attivazione riguarda tutti quei comportamenti messi in campo, che dipendono fortemente dai valori personali e dalle competenze che spingono ognuno a compiere l’azione che orienta verso il raggiungimento dell’obiettivo.

Cosa innesca la spinta motivazionale?

La spinta motivazionale viene innescata ogni qual volta l’individuo avverte che il suo equilibrio interiore è stato modificato, cioè avverte un bisogno. Un bisogno è la percezione dello squilibrio tra la situazione attuale e la meta desiderata, la motivazione è la spinta che attiva l’individuo all’azione, che crea la situazione ideale che soddisfa il suo bisogno.

Spesso le motivazioni non sono chiare alle persone e questo le porta ad affrontare momenti di crisi, nei quali non riescono a capire cosa realmente vogliono o cosa sia utile per la loro piena realizzazione.

Secondo Maslow, psicologo statunitense vissuto nel ‘900, esistono tre fondamentali categorie in cui classificare le motivazioni umane:

  • motivazioni primarie, di natura fisiologica, che racchiudono i bisogni fondamentali di sopravvivenza, quali bere, mangiare, dormire;
  • motivazioni secondarie, di natura individuale e sociale, formatesi nell’individuo con i vari processi di socializzazione, come per esempio il successo, la competizione, la cooperazione:
  • motivazioni di livello superiore, quelli che ogni individuo manifesta per perseguire i propri obiettivi in coerenza con i suoi valori ed ideali e che lo portano ad ottenere soddisfazioni personali nel campo dell’affettività, del lavoro, della professione; il vivere in conformità con i propri principi morali.

Il contributo più importante e significativo sulla motivazione, è l’opera di Abram Maslow, La Piramide delle Aspirazioni, che è oggi una guida imprescindibile sulla teoria delle motivazioni e si focalizza su alcuni punti fondamentali: l’uomo è una totalità dinamica ed integrata, per cui i suoi bisogni sono della persona nel suo complesso; nell’individuo esistono tendenze diverse, pertanto possono sussistere bisogni di natura diversa; i desideri di ognuno non sono isolati o a sé stanti, ma si susseguono in una scala gerarchica di dominanza e d’importanza.

Da qui parte una classificazione dei Bisogni a piramide, alla cui base sono posti i bisogni primari, cioè i bisogni fisiologici, poiché per natura, l’individuo prima di soddisfare i bisogni più alti e sfidanti, tende a a soddisfare quelli più bassi e necessari per la sua sopravvivenza. Dalla base verso l’apice ci sono i bisogni di sicurezza, i bisogni di affetto, i bisogni di stima, i bisogni di autorealizzazione

L’apice della Piramide rappresenta il punto d’arrivo, l’obiettivo più ambizioso a cui tende ogni individuo. E’ un’aspirazione ad essere ciò che si vuole essere e a diventare ciò che si vuole diventare. E’ un processo che si attua attraverso la realizzazione di tutti gli altri bisogni sottostanti.

L’Autorealizzazione richiede carattere, personalità, focus su sé stessi e sul futuro desiderato, oltre che competenze sociali, capacità tecniche raffinate, creatività, originalità, capacità di tenere distinti i mezzi dagli scopi, democrazia, apprezzamento delle cose e delle persone e capacità di vivere i rapporti umani in maniera positiva.

Gestione delle emozioni – Il disprezzo

Esistono emozioni positive ed emozioni negative ed ognuna in particolare, se teniamo conto dell’aspetto adattivo, svolge un ruolo utile ed importante.

Il disprezzo è parente del disgusto, ma ne differisce per alcuni aspetti. È un’emozione collegata al nostro patrimonio di valori e si attiva nel momento in cui si fa un paragone sociale o una valutazione di valori. Infatti la parola “disprezzo” è composta dal prefisso “dis” che indica una mancanza e “prezzo” che indica un valore, quindi “mancanza di valore”. Lo si prova nei confronti delle persone, in funzione delle loro azioni o pensieri, essendo il disprezzo un’emozione strettamente connessa a principi morali e valoriali. Si tratta dell’emozione che si sperimenta quando vi è mancanza di apprezzamento verso qualcuno o quando ci si sente moralmente feriti. La dimensione di riferimento è l’interazione sociale, all’interno della quale il disprezzo svolge la funzione di modulare le relazioni tra le persone. Si manifesta quindi in situazioni sociali, per esempio quando si vuole esprimere disapprovazione verso comportamenti trasgressivi di norme morali e di convenzioni sociali, comportamenti aggressivi e violenti o tradimento della fiducia; perciò si identifica come “emozione sociale“.

Tali considerazioni non aiutano affatto a cogliere l’aspetto positivo di tale emozione, che ci induce a pensare a relazioni umane regolate da sfida e inimicizia, anche perché, nel linguaggio comune, alla parola “disprezzo” viene assegnata quasi sempre una valenza fortemente negativa.

Per chiarire quest’apparente contraddizione può essere utile considerare che questa emozione viene spesso attivata da come percepiamo le situazioni contingenti. È stato dimostrato che le persone empatiche tendono a vedere in questa emozione varie sfumature positive, dato che hanno maggiore tendenza a capire gli altri piuttosto che giudicarli.

Il disprezzo è l’opposto dell’empatia poichè, invece di mettere in contatto con gli altri e con le diverse realtà (empatia), pone una sorta di barriera con la quale la persona mostra un atteggiamento tale da denigrare e sminuire l’altro. Spesso colui che attua questo atteggiamento, non accetta chi è in disaccordo, non prende in considerazione i bisogni altrui e, solitamente, ha una scarsa capacità di comunicare. Tale modo di porsi nasce di solito da un insieme di stati emotivi quali frustrazione e rabbia, emozioni che, in questo modo, invece che essere accettate ed elaborate, vengono proiettate verso gli altri.

Il disprezzo si manifesta sul volto con particolari smorfie, quali l’innalzamento dell’angolo della bocca, produzione di un mezzo sorriso, l’assenza di attività nella fronte e degli occhi, il mento alzato che espone la gola, lo sguardo dall’alto verso basso.

Questa emozione, così potente e distruttiva, andrebbe controbilanciata esercitando compassione, ascolto empatico ed apertura mentale verso sè stessi e verso gli altri. C’è una possibilità di riparazione di questa percezione così negativa dell’emozione del disprezzo ed è il “Salto di coscienza”, che consiste nell’elevare la propria coscienza, espandendola verso atteggiamenti utili a superare quei paletti che impediscono di essere più positivi. Sono degli step che aiutano, lavorando soprattutto su sé stessi, a comprendere la vera natura della realtà, a fare esperienza di un’ampia gamma di potenzialità e abilità umane che ci appartengono, a sviluppare la propria consapevolezza individuale, a riscontrare un effetto positivo sulla propria vita, in qualche modo dando forma a qualcuno o qualcosa oltre se stessi.

Non entrerò nel dettaglio  a spiegare ciò che ognuno di questi punti significa nella totalità, voglio invece offrire queste vie meravigliosamente potenti, di cui si può fare esperienza per ottenere un enorme cambiamento di coscienza. Parlo di qualcosa che potrà condurci ad un livello maggiore di soddisfazione, felicità, successo, pace, crescita interiore.

RAGGIUNGI I TUOI OBIETTIVI -L’importanza di una strategia.

Una volta definiti gli obiettivi, per avere successo nel raggiungerli è necessario che ti focalizzi su tre componenti fondamentali: la giusta motivazione e forza di volontà; la pianificazione, suddividendo gli obiettivi in tanti piccoli traguardi intermedi ed individuando le azioni pratiche che ti guideranno durante il percorso; la perseveranza, precedendo con costanza, impegno e avanzando gradualmente senza fermarti.

E’ importante che i tuoi obiettivi più ambiziosi siano chiari, misurabili, sfidanti, raggiungibili, temporaneamente definibili.

Crea una immagine chiara e sintetica di cosa vuoi ottenere e di ciò che lo caratterizza e a questo punto definisci i criteri di raggiungimento del tuo obiettivo, in modo che siano misurabili attraverso fatti oggettivi. Fissa obiettivi ambiziosi, che generano entusiasmo e voglia di agire e che, per quanto sfidanti, restano pur sempre nell’ambito delle cose fattibili e che dipendano solo da te. Stabilisci infine, dei limiti temporali entro i quali raggiungerli, e i singoli traguardi che li caratterizzano.

Il primo passo che ti suggerisco è scrivere i tuoi obiettivi. E’ molto importante scriverli, perché quando trasferisci i tuoi obiettivi su carta, la fattibilità ti apparirà più reale, lo scopo più chiaro e ti sentirai più coinvolto nella sua realizzazione.

Il secondo passo è porsi le giuste domande. Le domande ti permettono di riflettere e di predisporre la tua mente al conseguimento degli obiettivi importanti della tua vita.

Cosa voglio? Concentrati su quello che desideri ottenere, facendo in modo che il tuo obiettivo sia misurabile, sfidante, e raggiungibile.

Per quale motivo lo voglio? Trova tanti perché , saranno la fonte della tua motivazione lungo il percorso di raggiungimento dell’obiettivo, ricordandoti di individuare i bisogni e i valori che il tuo traguardo ti permetteranno di soddisfare.

Come posso ottenerlo? All’inizio non è fondamentale individuare nel dettaglio come intendi realizzare il tuo progetto. Definisci le linee guida principali e, durante il percorso, approfondisci tutti gli elementi che si svilupperanno. Qualunque sia il tuo il piano d’azione, ricorda che deve dipendere da te, e non dalla fortuna o dal caso.

Entro quando? Stabilisci dei limiti temporali per il raggiungimento del tuo obiettivo, e dei traguardi intermedi che lo caratterizzano.

Cosa proverai quando avrai ottenuto ciò che desideri? Prova ad immaginare ciò che vedrai o proverai, quando l’avrai realizzato. Concentrati sull’aspetto emotivo e visualizza anche chi sarà insieme a te per festeggiare il risultato ottenuto.

Quali risorse possiedi e quali ti servono per ottenere il tuo risultato? Verifica le risorse necessarie per raggiungere lo scopo e concentrati su come svilupparle ed ottenerle.

Cosa guadagnerai e cosa perderai una volta ottenuto il risultato? Controlla l’impatto del tuo obiettivo su tutte le altre aree della tua vita, E’ importante ad esempio riflettere se c’è qualcosa che perderai una volta raggiunto l’obiettivo, valutandone anche le conseguenze.

A questo punto crea il tuo PIANO D’AZIONE, concentrandoti su alcuni punti fondamentali.

Fissa le prime dieci azioni che intendi fare nell’immediato. Crea dei traguardi intermedi , cercando di assegnare a ognuno di essi un ordine di priorità, e un vincolo temporale (entro quando). Per ogni traguardo intermedio definisci tante piccole azioni che ti permetteranno di raggiungerlo, e assicurati di completarne quotidianamente alcune. Cerca di procedere per step successivi e non bloccarti se non hai tutti gli elementi per definire un singolo traguardo. In questo modo ti accorgerai che, il semplice fatto di procedere, ti permetterà di avere nuovi elementi per migliorare il tuo piano di azione e per raggiungere i tuoi obiettivi.

Superare gli ostacoli

Quando decidiamo di vivere la nostra vita in maniera intensa ed affrontiamo un percorso di crescita personale, spesso sul nostro cammino troveremo innumerevoli ostacoli da superare e nuove condizioni da creare.  Ma gli ostacoli non vanno visti come un impedimento, bensì come un’opportunità di crescita, come strumenti per forgiare la nostra capacità di adattamento.

Sappiamo infatti che anche le esperienze più difficili, se affrontate con l’atteggiamento giusto, sono in grado di stimolare reazioni positive. Alla base è fondamentale il nostro approccio al superamento degli ostacoli: nel caso in cui le problematiche siano davvero invalidanti e ci impediscano costantemente di svolgere la nostra vita nel modo migliore, è necessario il supporto diretto di un medico specialista. Se invece l’ostacolo è lì e lo vogliamo superare, ma pensiamo di poter trovare in noi stessi le risorse per farlo, possiamo pensare di affrontarlo con l’aiuto di un buon Coach.

Gli approcci operativi per il superamento degli ostacoli si distinguono in diverse categorie piuttosto diverse tra loro ma, nella mia esperienza, potrebbero essere rapportate ad un unico metodo che, in fasi distinte, risulta molto utile per il supporto alla persona. Si tratta di percorsi per apprendere nuove modalità di agire.

Per imparare ad affrontare le difficoltà e i problemi trasformando i limiti in risorse, sono particolarmente adatti gli interventi del Coaching strategico che puntano proprio a tale fine. Il processo prevede l’identificazione delle cosiddette tentate soluzioni ridondanti, ossia di quelle azioni che adottiamo pensando di risolvere il problema ma che, al contrario, lo amplificano.

Il Coaching strategico permette di identificare la sensazione dominante tra rabbia, paura, dolore, ricerca del piacere e punta ad adottare le soluzioni opportune per superare ogni ostacolo, facendo leva su un approccio secondario che ci discosta dalle abitudini e ci porta a fare qualcosa di entusiasmante e dirompente, che ci permetta di vivere un’esperienza emozionale correttiva. Quindi a fronte di un timore che ci ostacola a fare qualcosa, invece di distoglierci dal pensiero di quella situazione che genera paura, ci concentreremo ad ingigantire ulteriormente e volontariamente ogni paura, per poi imparare a contenerla fino a smontarla del tutto.

In che modo è possibile arrivare a questo? Qui ci viene in aiuto il filone della psicologia positiva di Martin Seligman, che suggerisce di aiutare la persona a lavorare su una serie di caratteristiche che sono proprie di una vita piena e felice: emozioni positive, ottimismo, impegno, relazioni, significato della vita, realizzazioni.

Emozioni positive ed ottimismo sono le particolarità di base di coloro che affrontano e superano agevolmente gli ostacoli della vita, poichè il loro cervello lavora contro quella naturale propensione di ognuno di notare ed assimilare maggiormente gli avvenimenti negativi rispetto a quelli positivi. Non è nulla di innato, ma solo un atteggiamento da sviluppare con forza e determinazione!

L’impegno e il coinvolgimento sono elementi indispensabili per chi vuole affrontare e superare gli ostacoli e implicano motivazioni forti.

Le relazioni rappresentano uno dei punti di forza e sostegno che possiamo avere nel superare gli ostacoli. E’ importanti farsi aiutare dagli altri, nello specifico la figura di un Coach può essere determinante.

Vivere bene e felici è sicuramente il senso di scopo e il significato della nostra vita, per cui superare gli ostacoli dovrebbe essere un modo per soddisfare maggiormente tale fine. Avere questa consapevolezza ci aiuterà a trovare risorse nascoste che non sappiamo neppure di avere.

Infine, un ostacolo superato diventa una vittoria e le vittorie, ossia i risultati ottenuti, ci consentono di realizzare i nostri obiettivi e diventano l’esempio giusto da perseguire per sviluppare le competenze e le giuste emozioni, per affrontare i successivi problemi che incontriamo.

Trasforma la tua vita iniziando da ogni mattina

La forza di cambiare e di dare una svolta importante alla propria vita inizia con una routine mattutina adeguata.


Per favorire lo sviluppo personale si parte dall’idea che le prime ore del mattino sono fondamentali per il benessere. Infatti a seconda di come svolgiamo le prime attività mattutine, così si orienterà tutto il resto della giornata.

Passare i primi momenti della mattina a progettare e pianificare tutti i propositi del giorno, ci aiuterà a portarli a termine pienamente ed intensamente tutti . E’ una sorta di strategia, progettata per sfruttare al meglio queste prime ore, fondata su alcune tecniche mirate al raggiungimento di questo obiettivo.

Secondo Hal Elrod, autore del libro “Miracle Morning”, svegliarsi la mattina almeno un’ora prima e dedicarsi ad una serie di attività da ripetere ogni giorno, aiuta ad essere più produttivi ed efficaci. Si tratta di una vera routine del mattino che ci permette di dedicarci alla nostra crescita personale e trasformare radicalmente tutte le nostre giornate.

A tale scopo, anticipare di un’ora la sveglia ci permette di compiere una serie di attività che cambieranno radicalmente il proprio modo di vivere.

Non per tutti è facile alzarsi presto, ma per chi davvero è interessato a dare una svolta decisiva alla propria giornata, allora è bene seguire delle linee guida davvero efficaci.

L’ambiente del risveglio è fondamentale, deve essere di completa calma e silenzio, in modo tale da potersi concentrare appena svegli sullo scopo della propria esistenza. E’ importante alzarsi, non rimanere a letto e per i primi cinque minuti meditare, respirare profondamente, riflettere sui propri obiettivi. Questo ci permette di porre le basi per sentirci bene durante tutto il giorno.

Come seconda attività, è utile sintonizzarci su pensieri positivi, che aiutano a farci star bene con noi stessi ed aumentano la propria autostima. Sono frasi che ci ripeteremo con l’intenzione di modificare il nostro modo di pensare. Il loro contenuto di solito è legato alle credenze che vorremo stabilire nella nostra mente. Possiamo ripeterci, per esempio, che siamo in grado di affrontare difficoltà o problemi, oppure possiamo usare affermazioni per riflettere su quello che vogliamo ottenere nella nostra vita, in modo da avere gli obiettivi più chiari e concentrarci più facilmente su attività per noi importanti, e per tutto il giorno.

Il passo successivo all’enunciazione delle affermazioni è la visualizzazione, cioè l’idea è di immaginare una situazione nel futuro in cui avremo già raggiunto tutto quello che desideriamo.

E’ importante che le immagini generate favoriscano motivazioni positive e credibili: immaginare qualcosa di troppo complicato rischia di causare l’effetto opposto e quindi generare ansia e malumore. In questo modo invece, sarà facile visualizzare i futuri obiettivi.

E’ il momento ora, dopo aver rigenerato la mente, concentrarsi sull’attività sportiva, ed è questa che produce più effetti positivi: fare sport fa bene alla salute fisica e mentale. Trasformare l’esercizio fisico in un’abitudine mattutina gioverà moltissimo alla nostra vita. Bastano appena 20 minuti ogni mattina per allenare il corpo e notare tutti i benefici di questa sana abitudine, facendo yoga oppure esercizi a corpo libero tra le mura domestiche.

Infine dedicarsi alla lettura è utile e salutare per la mente: incorporare 20 minuti di questa attività nella propria routine mattutina può fare miracoli. Altrettanto importante è scegliere quello che si legge, se possibile, scegliamo un argomento che ci piace e che favorisce un atteggiamento positivo. In questo modo, la nostra motivazione durante la giornata, sarà molto più alta.

Dedichiamo dopo la lettura, gli ultimi 5 minuti della routine mattutina alla stesura di un diario personale. Potremo catturare idee, preoccupazioni e sogni ed annotarli per poter poi, in qualunque momento, rileggere tutti i pensieri che ci hanno portato ad un’evoluzione interiore.

Scrivere un diario permette di avere una maggiore concentrazione su quello che si desidera ottenere e può anche essere usato per misurare i nostri progressi nei diversi ambiti della vita.

Iniziare la giornata così, con il piede giusto, genera un’inerzia positiva che ci accompagnerà per tutto il resto della giornata.

Le convinzioni: i filtri che oscurano la nostra mente

Cosa sono le convinzioni? Le convinzioni sono le lenti con cui guardiamo la realtà. Sin dalla nascita iniziamo ad assorbire tutta una serie di convinzioni che non ci appartengono, che però condizionano in maniera preponderante la percezione di noi stessi e della vita. Per lo più esse dipendono dalla cultura, dall’epoca storica a cui apparteniamo piuttosto che dalla religione, dalla famiglia, dalle amicizie.

In età adulta pensiamo ed agiamo trasportati da pensieri che crediamo nostri, ma che in realtà non lo sono, perchè strumentalizzati da quelli dei nostri genitori ed educatori già nei primi anni di vita. Pertanto ci ritroviamo con un carico di convinzioni che non ci appartiene: pensiamo di avere il nostro pensiero oggettivo su ogni cosa e non ci rendiamo conto che non solo non è oggettivo, ma non è neppure il nostro pensiero!

Le convinzioni possono essere consce o inconsce, per cui a volte siamo consapevoli di ciò che crediamo, ma a volte, la maggior parte, non lo siamo affatto: ed è questo il vero problema, perché le convinzioni inconsce sono limitanti, non ci permettono di crescere come persone e sono la principale causa della nostra infelicità. Per questo motivo è così importante individuarle e trasformarle.

Partiamo dall’avvilente constatazione che, purtroppo impariamo a conoscerci attraverso gli occhi degli altri, credendo che le loro opinioni siano oggettive e, a forza di sentirci dire che cosa siamo o che cosa non siamo, finiamo col crederlo, ne siamo convinti! I giudizi altrui diventano i nostri giudizi, i limiti che gli altri intravedono in noi diventano i nostri limiti. Iniziamo ad istituire dogmi su tutto: su noi stessi, sugli altri, sulla vita, sui soldi, sul lavoro, sulle relazioni, sul matrimonio, sui figli, sulla politica, su ciò che è bene e ciò che è male, su quello che è giusto e quello che è sbagliato. Tutto ciò che costruiamo intorno a noi parte dalla nostra griglia di convinzioni, per lo più inconscia. Il fatto che crediamo in qualcosa non significa che questo sia necessariamente vero, ma se lo crediamo diventerà comunque vero per noi.

Ed è così che le convinzioni si comportano come potenti magneti e attirano pensieri che ci fanno vivere esperienze indesiderabili, precludendoci la possibilità di liberare il nostro potenziale. Le convinzioni che si sono formate in noi hanno formato un filtro che ha oscurato la nostra mente: noi osserviamo il mondo, ma vediamo ciò di cui siamo convinti e in cui crediamo, che è poi quello che attiriamo e sperimentiamo.

Per questo è importante rivedere a fondo le nostre convinzioni, smascherare al più presto quelle che ci limitano e trasformarle, perchè sono quelle che ci trattengono dall’esprimere il nostro potenziale e, soprattutto, ci impediscono di conoscerci.

Dietro di esse c’è un mondo inesplorato e pieno di ricchezze insospettate e, se è vero che non scegliamo l’ambiente e le condizioni in cui cresciamo è pur vero che, una volta adulti e consapevoli di tutto questo, abbiamo il dovere di crearci un “mondo” che garantisca la nostra salute fisica e psichica, scegliendo convinzioni costruttive, edificanti, sperimentate, per modificare la nostra percezione delle cose, e che impatta in maniera positiva sulla nostra vita.

Certo non è facile, ma nemmeno impossibile, ci vuole volontà e determinazione e così anche ciò che sembra “impossibile” si rivelerà meno difficile di quanto sembra! Cambiare o rivalutare le convinzioni che ci hanno accompagnato per anni, permette alla nostra personalità di seguire ciò che sente davvero suo, ed è un modo come un altro di progredire nella nostra crescita. Concediamoci l’opportunità di maturare, cambiando ciò in cui crediamo! Il cambiamento è una virtù che non tutti comprendono, tuttavia, se si vuole migliorare e diventare persone che trascendono e imparano dai propri errori, i risultati di questo saranno sempre positivi.

La “ruota della vita” per migliorare e raggiungere gli obiettivi

Come ti senti in questo momento della tua vita? Il tuo stato attuale è il tuo stato desiderato?

Per comprenderlo a fondo utilizziamo lo strumento più potente, la “ruota della vita”, che ti permette di analizzare la tua vita da una prospettiva più generale, per comprendere gradualmente le aree che la compongono e che corrispondono a quelle normalmente più importanti: finanze, fisico/salute, emozioni, mente/spirito, amicizia/divertimento, famiglia, rapporto di coppia, lavoro.

Utilizzando questo strumento puoi tenere sotto controllo tutti gli aspetti della tua vita in ogni momento. La “ruota della vita” ti aiuta a valutare il tuo livello di felicità nelle diverse sezioni della vita con un punteggio da zero a dieci, con il grado di giudizio che hai ora. Non esiste un modo oggettivo per valutare ogni zona, è una valutazione personale, determinata dal grado di soddisfazione per ogni specifico settore.

La “ruota della vita” inquadra non solo la situazione attuale, ma anche quella desiderata o del passato. Infatti sorprendentemente, se riempi la ruota pensando a situazioni trascorse, potrebbe anche risultare che in realtà in passato stavi peggio di adesso ed in tal senso questa consapevolezza diventa uno strumento utile, perchè ti rende consapevole del fatto che la tua vita sia migliorata!

Nello stesso modo puoi fare la “ruota della vita” per il futuro, pensando a come vorresti essere, dove vorresti stare, cosa desidereresti in un tempo a venire. Questo esercizio è molto utile per fissare obiettivi precisi e capire i settori in cui puoi migliorare.

Se ad esempio vuoi raggiungere dieci in tutti i settori della ruota, puoi capire sin da subito su quali settori intervenire per realizzare l’obiettivo.

La ruota è un ottimo strumento di analisi: ma perchè si chiama la “ruota della vita”? Perchè i settori riguardano ogni sfaccettatura della vita e dopo averli riempiti, devi verificare che ci sia equilibrio tra essi; se non c’è uniformità, la ruota sarà disarmonica e traballante. Non è necessario che ci sia dieci in ogni settore, ma è importante che ognuno abbia lo stesso valore di tutti gli altri, altrimenti la ruota non potrebbe poggiare a terra e girare. Se il punteggio è basso in ogni settore, il tuo prossimo obiettivo è aumentare il valore per ognuno, cioè dare ad ogni settore della tua vita la stessa importanza, alzandone l’asticella, ottenendo in maniera armonica ed equilibrata uno standard elevato della tua vita.

Il futuro desiderato

Ogni cambiamento inizia con un’immagine di qualcosa che ci proietta verso un desiderio, un sogno, un obiettivo futuro. Spesso però, per quanto tutto questo possa essere allettante, attraente, può capitare che tutto rimanga un sogno, confinato nel mondo delle illusioni!

Non c’è un motivo vero per cui ciò accade: alcuni lo attribuiscono a cause esterne, altri si sentono vittime di un destino avverso, oppure si creano un alibi inesistente per mascherare il proprio fallimento di non essere riusciti a realizzare il proprio obiettivo. C’è poi chi, sottovalutandosi e umiliandosi, attribuisce a se la causa delle proprie sconfitte, non sentendosi all’altezza di meritare qualcosa di bello.

In tutte queste circostanze, quando ci si sente bloccati ed incapaci di agire, di iniziare a fare, è allora che il coaching diventa un supporto indispensabile ed insostituibile.

Si, perché il coaching si rivolge al nostro obiettivo, ma è immerso nel momento presente e reale, sa essere pratico, aiuta a conseguire i risultati, crea un ponte tra il presente e il futuro desiderato.